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Scuola in Brasile. Dove studiare se si è stranieri

La scuola in Brasile è una delle principali preoccupazioni di qualsiasi famiglia di espatriati con figli. Due anni fa, quando ho saputo di dovermi trasferire a Rio, l’idea di dover trovare una scuola adatta ai miei figli, che all’epoca avevano 9 e 12 anni, mi preoccupava molto.

Il Brasile ha una realtà scolastica molto diversa da quella europea. Per le famiglie di espatriati l’opzione scuola pubblica è impensabile. Può sembrare strano, ma non si tratta di un capriccio “snob”. Le scuole pubbliche in Brasile sono frequentate da famiglie estremamente povere e spesso si trovano in zone poco sicure con classi superaffollate e strutture carenti.

Lo stato brasiliano purtroppo non si è mai preoccupato di offrire alla popolazione un’istruzione minima degna di questo nome e in molte favelas i bambini passano le giornate a giocare per strada anziché andare a scuola, senza che nessuno se ne preoccupi minimamente (per questo onlus come quella di Barbara Olivi  di cui ho raccontato in un post precedente fanno un grande sforzo anche in termini educativi).

Scuola in Brasile

Il cortile di una scuola nella Favela Rocinha a Rio de Janeiro . Foto: Charlie Phillips

La scuola in Brasile è sicuramente uno degli specchi più chiari della disuguaglianza sociale e uno dei principali punti di debolezza del Paese. In passato professori e studenti delle scuole e delle università brasiliane hanno ripetutamente scioperato per reclamare il diritto ad una educazione di qualità, pubblica e non discriminatoria verso le minoranze.

La struttura della scuola in Brasile

L’istruzione di base in Brasile prevede la scuola di infanzia fino ai 6 anni e il cosiddetto Ensino Fundamental, ovvero la scuola dell’obbligo, fino alla 9ª classe, che equivale alla nostra terza media. L’Ensino médio, dai 15 ai 18 anni, non è obbligatorio e la maggior parte degli studenti brasiliani smette di studiare a 14 anni, avendo la necessità di guadagnarsi da vivere.

A causa della crisi economica la scuola in Brasile soffre di carenze croniche. Gli insegnanti sono pagati poco e male e a volte non ricevono nemmeno lo stipendio a fine mese o lo ricevono con mesi di ritardo. Lo stipendio medio mensile di un insegnante brasiliano si aggira intorno ai 2500/3000 reali (circa 750 euro), pochi rispetto al costo elevatissimo della vita. Ciò fa si che gli stessi insegnanti siano poco motivati a restare nella scuola pubblica e cerchino di trovare lavoro per scuole private.

La qualità dell’insegnamento pubblico brasiliano è molto bassa. Gli studenti restano tra i banchi per quattro ore al giorno, potendo scegliere tra il turno della mattina (7:30-12:30) o quello del pomeriggio (13:30-17:30) e come è intuibile non è prevista una mensa scolastica, né esiste un programma di attività extra-scolastiche.

Le materie di base della scuola in Brasile sono: storia, geografia, inglese, matematica, educazione fisica, arte e portoghese. L’anno scolastico inizia in febbraio e termina a fine novembre con una pausa in luglio. I giorni di scuola sono 200 l’anno.

Un tasso di analfabetismo tra i più alti del mondo

Nei piccoli centri abitati spesso non esistono scuole pubbliche e le lunghe distanze, così come l’assenza di mezzi di trasporto e le pessime condizioni delle vie di comunicazione rendono l’istruzione dei residenti quasi impossibile.

Ancora oggi il Brasile è un paese con un tasso di analfabetismo medio del 10%, corrispondente a14 milioni circa di analfabeti, che in termini assoluti è uno dei dati più alti al mondo. Il tasso di analfabetismo è più basso nelle grandi città e più’ alto negli stati del nordest del Brasile, dove tocca addirittura il 19,9% della popolazione.

Capita spesso di conoscere persone adulte (il portinaio o la domestica) che non sanno assolutamente leggere né scrivere, così come di incontrare cinquantenni che decidono di alfabetizzarsi e si iscrivono a scuola spinti dai figli o dai nipoti.

Secondo un’inchiesta del 2015 della testata Epoca (Globo) il 65% degli studenti del 5º anno di scuola pubblica non sa riconoscere un quadrato, un triangolo o un cerchio. Tra gli studenti del 9º anno, il 90% circa non ha imparato a convertire una misura da metri in centimetri e l’88% non riesce a distinguere un racconto da una cronaca o da una poesia. Insomma, gli studenti brasiliani non possiedono le abilità minime previste nelle varie tappe scolastiche.

Gli istituti privati, élite della scuola in Brasile

Per gli expat in Brasile, la scelta di una scuola privata, brasiliana o straniera che sia, è praticamente obbligata.

Esistono 3 opzioni: le scuole private brasiliane, le scuole straniere e le scuole brasiliane bilingui.

Quasi tutte le scuole private brasiliane offrono agli alunni il ciclo di studi completo, ovvero dalla materna alla dodicesima (l’ultimo anno delle superiori). La maggior parte delle scuole private internazionali sono situate nelle principali città del Brasile. San Paolo probabilmente è la città che offre più varietà di scuole. La scuola St. Paul è una delle più conosciute nel paese. Altre scuole prestigiose sono la Scuola Americana a Rio de Janeiro o la Scuola Americana di Brasilia.

A Rio esistono molte scuole private di stampo religioso (Colegio São Paulo, Santo Agostino, Sao Bento…) che mantengono il curriculum tradizionale brasiliano, garantendo tuttavia una qualità di insegnamento migliore oltre ad attività sportive extra scolastiche svolte all’interno della stessa scuola.

Il costo di queste scuole è abbastanza elevato e si aggira sui 3000 reali al mese (800€). Un prezzo non accessibile per il 90 per cento della popolazione locale, che guadagna un salario minio di 900 reali al mese (circa 240€).

La maggior parte degli espatriati, tuttavia, opta per scuole straniere. A Rio operano la Scuola Americana, la Scuola Francese, la Scuola Britannica e la Scuola Tedesca, nelle quali tutte le materie sono impartite in una lingua straniera e consentono di proseguire con lo stesso programma di studi in caso di trasferimento in un altro paese.

La scuola italiana esiste, purtroppo, solo a San Paolo.

La scuola americana di Rio de Janeiro

Molti stranieri che vivono a Rio, oltre ai brasiliani benestanti, scelgono la Scuola Americana perché ha un target più internazionale e facilita l’accesso alle prestigiose Università degli Stati Uniti. Nella scuola americana e britannica inoltre è possibile frequentare un programma di International Baccalaureat, ovvero il diploma di scuola superiore internazionale.

scuola in Brasile

La Scuola Americana di Rio de Janeiro

Anche noi abbiamo optato per la Scuola Americana di Rio de Janeiro per i nostri figli, una scelta che si è rivelata positiva, soprattutto per la qualità dell’insegnamento e per l’internazionalità di alunni ed insegnanti.

Il costo elevatissimo di queste due scuole, 7000 mila reali al mese (più o meno1.800€) più una tassa di iscrizione di circa 10.000 dollari americani (circa 8.500€) le rende accessibili solo ad una piccola élite locale e agli espatriati, che in genere hanno il supporto delle aziende per cui lavorano.

Queste scuole offrono programmi scolastici di alto livello, esclusivamente in lingua inglese, con orario full time (dalle 8:00 alle 15:00) ed ottime attività sportive extra scolastiche, grazie alle splendide attrezzature di cui sono dotate (campi da calcio, basket, piscine…).

L’opzione “mensa” esiste solo nelle scuole internazionali, ma è sempre facoltativa. Gli studenti infatti possono scegliere di pranzare a scuola o portarsi il pasto da casa e riscaldarlo a scuola.

Negli ultimi anni sono nate anche molte scuole bilingui sia private che pubbliche. Si tratta di istituti con curriculum brasiliano nelle quali alcune materie sono impartite in lingua inglese. In queste scuole La retta mensile è decisamente inferiore rispetto a quelle della Scuola Americana o Britannica, ma gli studenti ricevono comunque un insegnamento migliore della lingua inglese.

L’Università in Brasile

Come scrivevo, le famiglie benestanti brasiliane mandano i figli nelle scuole americane per garantire loro l’ingresso nei più prestigiosi college degli Stati Uniti. Esistono addirittura agenzie che si occupano di sbrigare tutte le lunghe e complesse pratiche di ammissione degli alunni brasiliani nelle università americane. Poter offrire ai propri figli una laurea negli Stati Uniti è sinonimo di benessere ed elevato prestigio sociale.

La scuola in Brasile presenta anche aree di eccellenza, come è il caso delle Università pubbliche. Gli studenti che vogliono proseguire con l’educazione universitaria in Brasile, infatti, devono superare un esame d’ingresso molto complesso (vestibular), indipendentemente dalla loro nazionalità. La prova si sostiene in dicembre e gennaio e richiede un’ottima conoscenza del portoghese.

Nelle università private il vestibular di solito è solo una formalità, mentre le università statali usano il test per selezionare i migliori studenti e questa è una ragione del prestigio delle lauree conseguite nelle università statali brasiliane.

L’educazione superiore  (Ensino Superior) in Brasile è divisa in studi universitari e studi post-laurea. Ogni anno accademico è suddiviso in due semestri. Il primo semestre in genere inizia a marzo e continua fino agli inizi di luglio. Il secondo semestre inizia ad agosto e continua fino alla metà di dicembre.

A seconda dell’ambito di studio, i corsi quadriennali permettono il conseguimento di una laurea breve (bacharelado ) e i corsi di durata quinquennale di un diploma professionale. Quello in medicina richiede 6 anni di studi. Sia la laurea breve sia il diploma professionale qualificano gli studenti per la frequentazione di corsi post universitari (pós-graduãçao).

Università pubbliche gratuite, selettive e di alto prestigio

Questo sistema altamente selettivo fa sì che le università pubbliche rimangono quasi inaccessibili alle classi sociali più basse, che solitamente provengono dalle scuole elementari, medie e superiori pubbliche che, come abbiamo visto, godono di  pessima fama. Una delle tante incoerenze della scuola in Brasile.

Nelle Università brasiliane da sempre vige il “numero chiuso”. Sembra un controsenso, ma ciò evita che esistano schiere di laureati senza lavoro. Qui, laurearsi significa “sistemarsi”.

Dal 2003, con il Presidente Lula, il governo brasiliano ha intrapreso politiche di straordinario allargamento dell’offerta universitaria (soprattutto nelle università federali). Ne sono state create molte e quelle che già esistevano hanno aumentato le loro sedi, il numero delle facoltà e dei corsi di laurea oltre al numero di posti disponibili.

Le università pubbliche possono essere federali o “statali” (ossia legate ai 24 stati della federazione). Alcune sono comunali. Tutte le università’ pubbliche sono gratuite. Le facoltà più richieste in Brasile sono Giurisprudenza, Economia e Medicina.

Quelle private sono moltissime ma sfortunatamente non godono di buona reputazione, con la unica eccezione delle università cattoliche. A Rio, ad esempio, una delle migliori è proprio la PUC (Pontificia Università cattolica), che offre un’ampia varietà di facoltà.

 

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