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Marco Ciabatti, il geometra che racconta Praga ai turisti italiani

La straordinaria capacità di reinventarci di noi italiani è innegabile e la storia di Marco Ciabatti, toscano di 38 anni, ne è una chiara dimostrazione. Originario di una minuscola frazione del comune di Chiusi della Verna, in provincia di Arezzo, nel cuore della splendida vallata del Casentino, prima di trasferirsi a Praga, nel 2015, Marco ha condotto per oltre tredici anni l’attività di geometra.

Essere un libero professionista in Italia, negli ultimi tempi, rappresenta una sfida sempre più difficile. Chiudere la mia attività dopo tanto tempo è stata una scelta drastica e, per molti aspetti, estremamente sofferta, ma alla fine ho preferito farlo.

La scelta di trasferirsi in Cechia non è stata casuale.

Nel 2009 ho conosciuto la mia attuale compagna, Michaela, che è originaria di Pilsen, la città della birra per antonomasia! Da lì è partita una lunga fase di relazione a distanza che mi ha consentito di scoprire a poco a poco un paese del quale, lo ammetto, sapevo all’epoca veramente pochissimo. Frequentandolo, mi sono poi letteralmente innamorato della città di Praga. Per me che provengo da una piccola realtà di montagna è sempre stato difficile adattarmi a vivere in un contesto cittadino tipico nostrano ma Praga mi ha letteralmente conquistato, fin dal primo momento. È una città che mi mette completamente a mio agio, oltre che uno spettacolo costante per gli occhi, ed essendo comunque un montanaro non ne soffro il clima, a volte davvero impietoso.

L’amore di Marco per la Repubblica Ceca, però, ha iniziato a manifestarsi quando ancora si trovava in Italia, con la creazione del blog “Bighellonando in Cechia”.

Sono blogger per hobby. Prima ancora di trasferirmi ho creato una pagina dedicata alla storia, alla cultura e alle tradizioni della Repubblica Ceca alla quale attualmente, purtroppo, ho pochissimo tempo da dedicare. Spero, però, di poter recuperare in futuro! L’idea del blog è nata per pura passione e spirito di condivisione, poco più di cinque anni fa, perché mi sono reso conto che le persone, in generale, conosco davvero poco questo Paese il quale, oltre a Praga, ha veramente tanto da offrire. 

La storia e cultura di Praga in italiano

Una volta in Cechia, Marco ha deciso di rimettersi in gioco, cambiando totalmente il suo stile di vita e ricominciando da zero a livello professionale. Oggi, nel panorama praghese, è una delle figure più affermate del suo settore.

Senza parlare il ceco in maniera sufficiente, non era ovviamente possibile trovare opportunità lavorative soddisfacenti come geometra e la carriera impiegatizia non era la mia massima aspirazione: dal diploma in poi ho sempre lavorato in proprio. Allora Michaela, ispirata dal successo del mio blog, ha avuto l’idea di fare della mia passione per la storia e per la cultura una vera e propria professione. Oggi gestisco, in completa autonomia, un’attività di guida turistica rivolta esclusivamente agli italiani (prevalentemente famiglie, coppie e piccoli gruppi di amici) che vogliono conoscere meglio la città, la sua storia e le tradizioni di questo popolo in maniera stimolante, amichevole e coinvolgente, sia per gli adulti che per i più piccoli. 

Sostenuto dalla sua splendida compagna, Marco ha completamente abbracciato la sua nuova vita e dalle sue parole traspare tutto l’amore per Praga e per il suo Paese d’adozione.

Di Praga farei prima a dire ciò che non mi piace. In generale della città mi piacciono i trasporti pubblici efficienti (che rasentano la perfezione), la pulizia, i numerosissimi spazi verdi grandi e piccoli, l’architettura, le caffetterie, il panorama culturale vivace (specie quello musicale) e, soprattutto, il silenzio e la quiete tipiche di gran parte della città. Della Repubblica Ceca, invece, mi piacciono in particolar modo i castelli, le piccole cittadine, la natura e soprattutto i boschi, che sono tenuti in maniera esemplare, rendendo piacevolissime per chiunque le escursioni a piedi anche nelle aree più “selvagge” del Paese, laddove davvero non ti aspetteresti una tale cura.

Praga

La fortezza di Vyšehrad a Praga – foto di Marco Ciabatti

Affascinati dalla sua esperienza, abbiamo chiesto a Marco di dirci quali sono, a suo avviso, le differenze culturali tra l’Italia e la Repubblica Ceca.

Difficile sintetizzare in poche righe… Semplificando all’estremo direi che in generale gli italiani sono più fantasiosi, più aperti, più sorridenti, più solari e amichevoli, hanno un maggiore attaccamento alla famiglia e una maggiore propensione ai piaceri della tavola e dello stare insieme, ma di contro sono anche più invadenti, insubordinati, chiassosi, confusionari e disorganizzati, oltre che meno indipendenti. Al contrario i cechi sono più chiusi e diffidenti, meno propensi a stringere subito un rapporto di amicizia, molto meno fantasiosi, estremamente più rigidi per tutto quello che riguarda il rispetto delle regole e delle convenzioni (direi che per loro, in qualsiasi situazione, esiste solo il bianco o il nero), ma in compenso sono affidabili, molto pratici e organizzati, indipendenti e rispettosi; hanno anche una maggiore propensione alla vita all’aria aperta e sono molto meno attenti all’esteriorità. In definitiva, entrambi i popoli hanno pregi e difetti ma, ovviamente, queste considerazioni sono generali e non valgono per tutti.

Traendo un bilancio, Marco è davvero felice di aver fatto la scelta di trasferirsi a Praga e la sua vita scorre in maniera intensa ma piacevole.

Con due attività da gestire (insieme a Michaela abbiamo aperto, da alcuni mesi, anche un asilo privato) non ci rimane molto tempo libero. Quando posso, però, mi dedico alle mie attività preferite: escursioni negli splendidi parchi cittadini (sia a piedi che in bici), partecipazione alle numerosissime attività culturali (molte delle quali vengono promosse dall’attivissimo Istituto Italiano di Cultura a Praga), la fotografia. In inverno, poi, adoro rilassarmi dopo una giornata trascorsa all’aperto in una delle numerose saune che ci sono in città.

Dopo aver finalmente trovato pace e serenità, per Marco è arrivato il momento di pensare al futuro, su cui non nutre alcun dubbio.

Desidero sposarmi, creare una famiglia, portare avanti la mia attività e magari realizzare qualche altro progetto complementare! Di sicuro, allo stato attuale delle cose, il mio futuro lo vedo qui in Repubblica Ceca. La decisione di trasferirmi è stata molto ponderata e quando ho effettuato questa scelta di vita l’ho fatto con la consapevolezza che, salvo eventi eccezionali, sarebbe stata una scelta definitiva. 

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