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Teatro d’appartamento: Sandro Dieli porta la cultura a casa del pubblico

Quando entra nella piccola e accogliente sala della Libreria italiana “Le Nuovole” di Barcellona, dove lo attendono una quindicina di persone, il silenzio si fa assoluto. Vestito di bianco e appoggiato al suo bastone, in pochi istanti Sandro Dieli, l’attore, lascia il posto al suo personaggio, Ulisse, il mitico viaggiatore narrato da Omero. Il pubblico non fiata. La suggestione è immensa.

Appena termina il monologo, cinquanta minuti più tardi, l’applauso è senza fine. Lui, il protagonista, abbandona ciclopi e sirene per sfoderare un sorriso gentile e stringere la mano a tutti coloro che gli si avvicinano per complimentarsi.

Sandro Dieli

Sandro Dieli applaudito dal pubblico dopo il monologo “Odissea” alla Libreria Italiana “Le Nuvole” di Barcellona

Sandro Dieli, 59 anni di Palermo, è un attore con lunga e varia esperienza che lo ha portato ad essere ambito protagonista, in Italia e all’estero, di un progetto di grande successo nato a metà degli anni duemila: il “Teatro d’appartamento”. Spiega il protagonista:

Il teatro nei luoghi non convenzionali è una esperienza fantastica. Essere a due passi dal pubblico, respirare la loro stessa aria, e potere, dopo lo spettacolo, condividere con loro le emozioni dell’opera ha una forza energizzante.

Le performance di Sandro Dieli richiamano un pubblico di appassionati che lo invita ad esibirsi in case, locali e terrazze, per eventi privati e d’impresa, in Italia come all’estero. L’attore ha un grande seguito  specialmente a Barcellona e in altre città catalane e spagnole, visto che parla perfettamente il castigliano e può esibirsi anche in quella lingua. Recentemente ha recitato anche a Malta e oltre a dedicarsi ai suoi monologhi è anche il fondatore e regista di una piccola compagnia teatrale, con cui mette in scena tra gli altri, spettacoli come Delirio a due, Yerma, e Barcelona Men.

Da Palermo a Londra fino ai teatri del mondo

Quella di Sandro Dieli per il mondo della recitazione è una vocazione nata in gioventù, che lui ama raccontare così:

Faccio teatro in maniera costante dal primo anno di università e da allora non sono riuscito mai a smettere anche se molte esperienze della vita remavano contro. In famiglia era difficile, ad esempio, fare digerire la “stranezza” della scelta. A venti anni, dopo varie esperienze formative a Palermo, vado a vivere a Londra per studiare mimo e ho la fortuna di incontrare la mia maestra Anne Dennis, assistente di Etienne Decroux, padre del mimo moderno, e collaboratrice di Marcel Marceau. Con quest’ultimo faccio un laboratorio nell’estate del 1982 in Toscana. Dopo alcuni anni comincio a lavorare a Palermo nei vari teatri e per conto di compagnie diverse facendo una gavetta fondamentale.

sandro dieli

Un’altra performance di Sandro Dieli nell’ambito del progetto internazionale “Teatro d’appartamento”

Un importante cambiamento nella carriera dell’attore palermitano si produce quando viene scelto dal geniale regista americano Bob Wilson per due sue produzioni, Persefone e TSE, con le quali gira moltissimi teatri in tutto il mondo. La stessa cosa accade quando il regista Peter Greenaway gli offre un ruolo nella sua opera 100 oggetti per rappresentare il mondo. Il tour mondiale prosegue nei principali festival sino al 2004 con l’ultima replica di Persefone al festival di Merida assieme all’attrice Emma Suarez. Di lì a poco crea il progetto Teatro d’Appartamento. Spiega Sandro Dieli:

Fare l’attore è sempre una grande emozione. Non credo che esista niente di più intenso che stare davanti un pubblico. Ammetto che adoro anche essere regista, ma dopo un po’ di tempo devo calcare di nuovo le tavole per ritrovare energia.

Una vita da artista

Sempre sorridente e aperto a ogni tipo di collaborazione in cui possa mettere in gioco il suo talento, Sandro Dieli non nasconde le difficoltà di una professione talvolta sottovalutata, di cui non tutti possono vivere:

L’aspetto meno bello del nostro mestiere è che non sempre riceve il giusto riconoscimento. Troppi attori sono costretti a fare un doppio lavoro e io non ringrazierò mai abbastanza il mio destino (e la mia determinazione) per il fatto di lavorare solo nel campo dell’arte.

Benché ami il palcoscenico più di ogni altra cosa, Sandro Dieli ha un nutrito curriculum di esperienze televisive e cinematografiche:

Ho fatto molte esperienze in televisione e ho condotto ad esempio, i servizi esterni per la prima stagione di Per un pugno di libri su Raitre. Al cinema ho lavorato con Wim Wenders, Roberto Faenza e altri. Devo ammettere che le emozioni del teatro è difficile ritrovarle al cinema e soprattutto in televisione, ma mi piace spaziare e concedermi ogni esperienza. Da alcuni anni lavoro sul mito e sui classici. I monologhi hanno una lunga gestazione fatta di letture e tempi di sedimentazione.

Sanro Dieli

Una scelta, quella di dedicarsi ai classici che paga. Spiega Sandro Dieli:

La cosa meravigliosa dei classici è che sono senza tempo e anche i miei spettacoli hanno una lunghissima vita. Il primo che ho realizzato, Perbacco – storie e racconti sul vino, ha addirittura 13 anni e continuo a portarlo in scena.

Sandro Dieli ScrittoreSandro Dieli

Oltre ad essere attore, Sandro Dieli è anche scrittore. Il suo romanzo Civico numero 27, uscito nel 2016 per Glifo Edizioni, è un’opera colorata ed emozionante.

Scrivo da sempre i miei spettacoli e quindi la scrittura fa parte delle mie sperimentazioni. I romanzi sono stati un esito naturale. Continuerò senz’altro a scrivere fin quando la creatività mi aiuta. Prossimamente metterò in scena Odissea in un paio di grandi teatri a Palermo e a Barcellona e avrò l’onore di ricevere il premio Moda Catalunya i Balears che mi è stato dato per il mio lungo lavoro di unione tra le sponde del mediterraneo, tra la Sicilia e la Catalogna. Il mio sogno più grande è sempre il progetto che verrà. Sempre nuove sfide.

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