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Dal dentista a Ginevra, odontoiatria italo-irachena in Svizzera

Avere problemi di salute non è mai piacevole, ma quando si vive all’estero e non si hanno ancora punti di riferimento in campo medico, può diventare un vero problema. Nel mio caso, a farmi disperare è stato un terribile mal di denti, un disturbo che mi perseguita da quando ero bambina e che mi ha costretta a cercare un bravo dentista a Ginevra. La fortuna ha voluto che trovassi due professionisti di grande valore, umano e professionale, dei quali mi fa piacere raccontare.

Il dentista a Ginevra lo paga (a volte) l’assicurazione sanitaria

Va detto che in Svizzera il sistema sanitario non è pubblico come in Italia, ma si basa su assicurazioni private no-profit, che garantiscono la copertura sanitaria universale. La stessa cosa vale anche per la cura dei denti, ma con qualche eccezione.

Previa visita specialistica che verifichi il problema, l’assicurazione decreta se prendere in carico il paziente oppure no. Dato che molte delle patologie che riguardano i denti sono evitabili, il sistema svizzero prevede che i cittadini si assumano le loro responsabilità e che paghino di tasca propria le fatture per i danni che si possono evitare.

Ma che cosa succede se una persona non può permettersi di pagare le cure dentarie? A volte, gli studenti, i lavoratori occasionali, le persone in assistenza, i pensionati, i migranti o i richiedenti l’asilo rinunciano ai trattamenti perché non hanno risorse economiche sufficienti. La Società Svizzera Odontoiatri  indica che “Secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica, negli anni, il 4% della popolazione svizzera ha rinunciato a una cura dentaria per motivi finanziari. Eppure anche queste persone possono sottoporsi a una visita dal dentista: le cure odontoiatriche rientrano infatti tra le cure mediche di base e fanno parte del minimo esistenziale”.

I servizi sociali in Svizzera sono molto vicini ai pazienti, assumono i costi delle urgenze e delle cure antidolorifiche, nonché quelli dei controlli annuali o dell’igienista dentale. In caso di trattamenti importanti, il dentista deve attestare che il paziente è collaborativo e che ha cura della sua igiene orale.

Molti cantoni aiutano le famiglie con bambini tramite il servizio dentario scolastico. I pazienti che non hanno diritto all’ odontoiatria sociale, parlandone con il dentista, possono trovare terapie alternative e meno costose. Se non si riesce a trovare una soluzione, i pazienti bisognosi possono rivolgersi anche ad associazioni private o al Soccorso svizzero d’inverno, un’associazione no profit che si propone di alleviare la povertà e l’isolamento sociale di famiglie e persone sole che vengono a trovarsi in difficoltà economiche temporanee e in situazioni di emergenza. (http://www.soccorsodinverno.org/– il riferimento è sul Ticino ma sicuramente sapranno dare delle indicazioni per gli altri cantoni).

Per ultimo, ma non meno importante, chi si trova in stato di disoccupazione, può chiedere un’indennità per “alleviare i costi dell’assicurazione tramite il proprio consulente per le assicurazioni, passati 6 mesi dallo status dichiarato ed accertato dall’apposito ufficio cantonale di disoccupazione“.

Italia e Iraq in un solo studio (vista lago)

Appena il dente ha cominciato a torturarmi, da expat ormai navigata, ho cominciato a inviare messaggi a tutti i miei contatti alla ricerca di un bravo dentista a Ginevra. Ed è così che ho conosciuto lo studio di Giovanni Garavaglia e Uday Al-Jarrah, un mix perfetto di eccellenza italiana e irachena.

dentista a Ginevra

Uday Al-Jarrah

Uday Al-Jarrah, trentatreenne originario di Baghdad ha origini svizzere (lo era la nonna materna), ma lui non aveva mai pensato di lasciare la sua terra fino alla guerra del 2003, quando un’esplosione distrugge la casa in cui vive e obbliga tutta la famiglia a trasferirsi in Svizzera.

All’inizio del 2005 Uday si stabilisce a Ginevra per frequentare l’Università e qui conosce Giovanni Garavaglia, brillante studente italiano classe 1975, originario di Busto Arsizio (Varese), suo referente e assistente in materia di protesi dentaria.

Garavaglia, dopo gli studi al San Raffaele di Milano e con una parentesi presso l’Università di Liverpool, grazie al progetto Erasmus, vive dal 2003 in Svizzera. La sua carriera inizia in Italia e continua a Ginevra, considerata la mecca dell’odontoiatria in Europa, con una specializzazione triennale in protesi dentaria, con indirizzo in odontoiatria ricostruttiva.

dentista a Ginevra

Giovanni Garavaglia

Il giovane dentista italiano e quello iracheno si trovano presto a collaborare in una clinica di Ginevra, Uday Al-Jarrah come chef de clinique e Giovanni Garavaglia come consulente di chirurgia. È in quel periodo che i due scoprono di avere una grande sintonia.

Dopo otto anni, tuttavia, Garavaglia, mosso dalla voglia di indipendenza, apre uno studio dentistico proprio. L’esperienza, però, si rivela più complessa del previsto. Fare il dentista a Ginevra, da soli, non è semplice come aveva immaginato. Garavaglia si ritrova così con uno studio da sogno, che deve riuscire a trasformare nello studio dei suoi sogni. Per farlo, si rivolge al suo ex-collega Uday Al-Jarrah, del quale aveva già apprezzato onestà e professionalità.

Quest’ultimo decide di accettare la proposta di Garavaglia e, dopo aver rilevato uno studio dentistico storico di Ginevra, nasce Cabinet du Lac.

Un dentista a Ginevra che promuove la multiculturalità

Due soci, cinque medici dentisti, quattro assistenti, due igienisti. Cabinet du Lac è una bellissima bolla culturale con ben cinque realtà diverse: italiana, irachena, svizzera, francese e portoghese. Il tutto vista lago. Un ambiente nel quale difficilmente si ha “paura del dentista”, grazie alle tecniche all’avanguardia che permettono di non soffrire, ma soprattutto grazie alla qualità della relazione medico-paziente.

Oggi a chi mi chiede un suggerimento su un dentista a Ginevra, non esito a consigliare lo studio di Uday Al-Jarrah e Giovanni Garavaglia: se è vero che una mela al giorno toglie il medico di torno, grazie a loro posso addentare anche io la mia mela verde, come recitava una una nota pubblicità televisiva, senza il terrore di aver male ai denti.

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