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Vivere a Buenos Aires, la città più europea dell’America Latina

Da circa un anno ho scelto di vivere a Buenos Aires, dove frequento un corso di studi universitario legato al turismo.

La mia visione di questa grande e complessa città (il terzo agglomerato urbano dell’America Latina dopo Città del Messico Mexico e San Paolo in Brasile) ormai non è più solo europea, bensì contaminata da un certo modo di “sentire” sudamericano, una prospettiva, quindi, più aperta alla cultura e al modo di essere degli abitanti della più europea delle città latinoamericane. Nonostante per molti aspetti mi senta come in Italia, giorno dopo giorno scopro nel mio pensiero molte “sfumature argentine” che, nel bene e nel male, rendono interessante vivere in questo luogo e permettono di sopportare con amorevole pazienza i disguidi e le micro o macro problematiche del Paese.

Una città caleidoscopica

Arrivando a Buenos Aires, la prima sensazione è di essere approdati in un caleidoscopio di stili del vecchio continente. L’architettura della città ripropone in ordine sparso diversi stili europei: angoli parigini, madrileni, tedeschi, svizzeri, italiani. Per esempio, il Caminito del quartiere La Boca, oggi molto apprezzato dai turisticon i suoi conventillos, particolari case di legno dalle pareti colorate, fu costruito da malinconici migranti genovesi approdati a fine del 1800 ad immagine e somiglianza del borgo marinaro Boccadasse.

vivere a Buenos Aires

Conventillo La Boca

La maggior parte degli immigrati arrivati qui nel secolo scorso sono di origine italiana e spagnola, i visi che si incontrano per strada, sul bus o in metro rimandano a lineamenti conosciuti, anche se è facile incontrare persone che arrivano dal resto dell’America latina e da tutto il mondo.

Vivere a Buenos Aires significa immergersi in un ambiente davvero cosmopolita, un crogiolo di razze e culture che convivono pacificamente, e che fa di questa nazione un laboratorio culturale. Questo aspetto è visibile durante tutto l’anno anche grazie alle iniziative del governo locale che, attraverso domeniche dedicate, celebra le diverse comunità presenti: italiana, spagnola, peruviana, messicana, brasiliana, basca, russa, irlandese, lituana, coreana, libanese, afro e caraibica.

La vita sociale

Uno degli aspetti più piacevoli di Buenos Aires è indubbiamente lo stile di vita: caotico, come si addice a una qualsiasi metropoli, ma che lascia spazio anche a una vita sociale piena e culturalmente ricca, spesso alla portata di tutti in quanto molti eventi sono gratuiti.

Qui la gente si incontra, condivide, discute molto, anche per cose banali e in forma tremendamente appassionata, generando dualismi smodati. Gli abitanti di Buenos Aires, detti porteños, vanno al cinema e a teatro, visitano mostre e partecipano ad attività culturali di ogni genere.

Ogni occasione è buona per condividere tempo per una colazione, aperitivo o cena (incalcolabile il numero dei bar e ristoranti), per non parlare delle feste che vengono preparate, a volte sontuosamente, per poter celebrare di tutto un po’. Quando si comincia a entrare nella società argentina gli inviti e le occasioni sociali si susseguono senza sosta. Tutto ciò stempera lo stress che si accumula nell’affrontare i lati meno piacevoli della quotidianità.

vivere a Buenos aires

Per cercare di spiegare cosa significa vivere a Buenos Aires va detto che la città è l’indiscusso cuore palpitante di un paese enorme e sornione. Tutto si svolge qui, tutto passa da qui e i numeri lo dicono chiaro: dei 43.847.430 abitanti dell’Argentina, circa 15 milioni vivono tra la capitale e la provincia di Buenos Aires, detta anche Conurbano, grande come la nostra Italia.

Questo accentramento di funzioni amministrative e di attività economiche produce un tourbillon di energie che quando si muovono in maniera disarmonica generano… caos! L’imprevisto e l’entropia sono sempre dietro l’angolo e questa caratteristica della città può essere menzionato tra i lati negativi di Buenos Aires. Il commento di compatrioti che vivono qui da molto tempo è che alla lunga ci si stanca di rincorrere gli eventi e di avere a che fare con la burocrazia farraginosa.

Gli aspetti meno piacevoli del vivere a Buenos Aires

Ovviamente, Buenos Aires, e in generale l’Argentina, hanno anche svariati difetti: l’instabilità a tutti i livelli che genera fluttuazioni del sistema economico (l’annoso problema dell’inflazione è lungi dall’essere risolto), ma anche politico, legislativo e organizzativo. Fenomeni che il clima estremamente mutevole rispecchia ampiamente (ancora non mi abituo ai repentini cambi delle condizioni atmosferiche: si passa in cinque minuti da un giorno assolato a un feroce temporale, da un caldo soffocante ad un freddo antartico).

Un altro neo, come in tutte le città latino americane, è quello dell’insicurezza. Il problema è particolarmente grave in alcuni quartieri della città e nel Conurbano, così come lo è la povertà che si presenta sotto forma di villas miseria o di barrios de emergencia, quartieri simili alle più note favelas brasiliane, costituiti da abitazioni precarie e spesso fatiscenti, vere zone franche da cui tenersi lontano per evitare guai.

La conoscenza del territorio è uno strumento indispensabile per la gestione serena della quotidianità a Buenos Aires. Bisogna sapere bene dove si può andare con tranquillità e dove no, anche se non si toccano i livelli drammatici di altre metropoli latinoamericane e ci sono diverse zone residenziali ben curate.

Vivere a Buenos Aires

Quartiere Agronomía di Buenos Aires con le sue villette

Un’altra problematica spesso esasperante (ma come italiana sono agevolata nel sopportarla) è la burocrazia, molto presente ed articolata, tanto che a volte farebbe perdere la pazienza ad un santo! Fortunatamente, la tecnologia sta venendo sempre più in aiuto dei cittadini. Per molti aspetti l’Argentina risulta più all’avanguardia del nostro Paese. La maggior parte delle pratiche ormai passano da Internet, negli uffici pubblici si fissano appuntamenti online e allo stesso modo si ricevono i certificati. La cosa sorprendente è che, benché la burocrazia argentina sia esigente, poi permette di accedere facilmente alla documentazione necessaria.

Pur con le citate problematiche, vivere a Buenos Aires resta un’esperienza fantastica. La città è piena di vita e passionalità proprio come il ballo che la rappresenta nel mondo: il tango. Fa innamorare molte persone e vale la pena conoscerla e poi raccontarla. A volte non la si capisce ma la si accetta come lei accetta noi forestieri: con affetto e rispetto.

 

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