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Sole, mare e vantaggi fiscali: i pensionati italiani scoprono Cipro

Sole, mare e vantaggi fiscali: sono sempre di più i pensionati italiani che decidono di iniziare una nuova seconda vita a Cipro, isola favorita dal clima e dalla bellezza della sua natura.

Dopo Portogallo e isole Canarie, ma anche Tunisia, Bulgaria e Spagna, che negli ultimi anni sono diventate meta di trasferimento di moltissimi pensionati italiani ed europei, grazie soprattutto a regimi fiscali più favorevoli, in cui è possibile percepire la pensione lorda o comunque beneficiare di trattenute molto inferiori rispetto a quelle applicate nei paesi d’origine, anche Cipro ha cominciato ad attirare l’attenzione di questa categoria di persone. Mentre i paesi prima citati diventano sempre meno sostenibili in termini economici, poiché la domanda sta facendo levitare i prezzi degli immobili, diminuendo così i vantaggi per i pensionati italiani, Cipro si sta rivelando una nuova, piacevole scoperta. L’isola piace anche grazie a un’ottima qualità della vita, favorita da un clima mite tutto l’anno, un mare bellissimo e un stile di vita più rilassato e sicuro.

Già da anni Cipro è una destinazione scelta da moltissimi pensionati inglesi, che qui trovano altri loro connazionali grazie alla passata condizione di ex colonia britannica. Ora, anche la comunità italiana, sebbene ancora di dimensioni relativamente contenute, comincia piano piano ad aumentare grazie al trasferimento di pensionati provenienti dal Bel Paese.

Le testimonianze dei pensionati italiani a Cipro

Abbiamo incontrato due pensionati italiani che hanno scelto di trasferirsi a Cipro per capire quali sono le motivazioni che li hanno spinti a partire e se la decisione ha soddisfatto le loro aspettative. Il campione per ora è ridotto, ma il bilancio è più che positivo.

Alberto, 65 anni, milanese trapiantato a Genova, una lunga carriera nel settore finanziario. A Cipro da due anni.pensionati italiani cipro

Per quale motivo hai scelto Cipro?

Non appena ebbi conferma di aver raggiunto il traguardo della tanto agognata pensione, e dopo aver saputo che l’importo che avrei percepito non sarebbe stato tale da permettermi una vita -non dico agiata- ma quantomeno al riparo da pensieri e preoccupazioni, mi resi conto che dovevo trovare una soluzione. In quel periodo giornali e televisione proponevano spesso l’argomento relativo ai pensionati che decidono di trasferirsi all’estero, attratti non solo dalla bellezza dei luoghi, dal clima e dalla promessa di una vita più serena e salutare, ma soprattutto dai vantaggi economici che tale decisione comporta. Per prima cosa allora decisi di documentarmi adeguatamente su internet. Tutti parlavano di Portogallo e Canarie e pertanto le mie ricerche su siti specializzati si orientarono dapprima su tali mete. Poi, in uno dei blog che raccolgono le esperienze di italiani all’estero, mi imbattei in un vecchio amico che mi raccontò di essersi trasferito con la moglie a Cipro e, a distanza di quasi un anno, di essere soddisfatto della scelta.

Quindi come è andata?

Su suggerimento da parte del mio amico, venni a Cipro per un paio di viaggi “esplorativi” e, grazie alle dritte ricevute, decisi che questo era il posto che fa per me. Giusto il tempo di organizzarmi in Italia e dopo qualche mese mi trasferii definitivamente.

Da allora sono passati due anni, qual è il bilancio di questa scelta?

Assolutamente positivo! Percepisco la pensione lorda (la mia fascia di reddito rientra nella no tax area), ho preso in affitto un grazioso appartamentino in un complesso con piscina, a due passi dal mare, grazie all’ottimo clima faccio lunghe passeggiate tutti i giorni. Per un vegetariano come me, poi, qui è il paradiso di frutta e verdura tutto l’anno, di quella buona, con i sapori di una volta, acquistata al mercato locale direttamente dai contadini.

Il tuo entusiasmo è contagioso, ma ci sarà pure qualche lato negativo?

Be’, naturalmente c’è l’ostacolo della lingua (la lingua ufficiale è il greco ma l’inglese è correntemente parlato da tutti, ndr), ma io me la cavo con l’inglese e comunque siamo in zona turistica, quindi tutti sono abituati a farsi capire dai turisti. E poi noi italiani siamo famosi anche per la nostra abilità nell’esprimerci a gesti, no? Ovunque andiamo, ci facciamo capire!

Paolo, 67 anni, ex dirigente nel settore elettromedicale. A Cipro da pochi mesipensionati italiani Cipro

Perché hai deciso di trasferirti a Cipro? Come mai hai scelto proprio questa destinazione?

Devo ammettere che la mia scelta è dipesa quasi unicamente dagli allettanti risparmi fiscali che ne deriveranno. Percepisco una pensione già alta che, con la detrazione del 5%, mi permetterà di ricevere circa duemilacinquecento euro in più al mese.”

Non sembra male essere costretti a stare a Cipro…

Devo ammettere che qui ci sono luoghi fantastici e un mare spettacolare, con tantissime giornate di sole all’anno. Anche l’inverno è piacevole.

Come ti sei sistemato e quanto tempo trascorri qui all’anno?

Ho acquistato un delizioso appartamentino in un bel complesso residenziale con piscina. Si possono fare ottimi affari a livello immobiliare. Cerco di trascorrere qui almeno sette mesi all’anno per essere sicuro di non decadere dai benefici fiscali (per avere la residenza fiscale bisogna trascorrere nel Paese scelto almeno sei mesi e un giorno all’anno, anche non consecutivi, ndr). Poi torno in Italia da mia moglie, i miei due figli già grandi e soprattutto dai nipotini. Mia moglie lavora ancora e mi raggiunge a Cipro per le vacanze. Anche lei è contenta di avere una seconda casa al mare.”

Quali sono le principali differenze con l’Italia (sia in positivo che in negativo)?

Di positivo c’è il poco traffico, specie nella zona dove vivo io (sud-est), l’aria pulita, il bassissimo tasso di criminalità, e naturalmente il mare e il clima.

Di negativo c’è che devo fare avanti e indietro, che non tutto il cibo italiano si trova facilmente (ad esempio mancano salumi e moltissimi formaggi, ma alla fine basta organizzarsi e portare o farsi portare qualcosa dall’Italia). Poi nella mia zona d’inverno c’è poco da fare, ma si compensa con gli aspetti positivi e l’atmosfera rilassata. Poi c’è la guida a destra, all’inglese. Io mi sono abituato subito, ma posso capire che per qualcuno potrebbe rappresentare un problema.”

Consiglieresti ad altri di trasferirsi e perché?

Aspetto economico a parte, coloro che desiderano lasciarsi alle spalle una vita frenetica, dopo una lunga carriera lavorativa, qui potranno godersi la pace e la tranquillità, ma avranno allo stesso tempo molti posti bellissimi da visitare e tante ottime scuse per muoversi, a beneficio della salute.

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