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The Tangerine Road, due imprenditrici italiane alla conquista di Hong Kong

Donne, madri, imprenditrici, italiane ma cittadine del mondo e da quattro anni fondatrici di The Tangerine Road, un marchio di moda che ha visto i natali ad Hong Kong pochi anni fa e sta conquistando il pubblico asiatico e non solo. Paola Bianchi e Sofia Zanchini, sono le protagoniste di questa avventura imprenditoriale al femminile, nata quasi per caso e trasformatasi in una florida realtà, che ha la sua sua principale caratteristica nell’originalità dei tessuti e negli abbinamenti cromatici ricercati ed insoliti. Impossibile non restarne affascinati.

 Il destino che unisce

Il primo incontro tra le due future socie avviene in tempi insospettabili. Paola Bianchi e Sofia Zanchini infatti, si incontrano per la prima volta nel lontano 2009 a Londra, a casa di un’amica comune. Entrambe si trovano a vivere nella capitale inglese dopo aver seguito i rispettivi compagni nei loro trasferimenti lavorativi. Le due donne non si frequentano a lungo, visto che Paola, poco dopo si trasferisce a Milano, mentre Sofia resta a Londra fino al 2015.

A quell’epoca, nessuna delle due avrebbe immaginato che il destino le avrebbe fatte ritrovare ad Hong Kong nel 2016, dove entrambe approdano, sempre per il lavoro dei mariti. Questa volta, finalmente, iniziano a frequentarsi e ad approfondire la loro conoscenza.

Arrivando dall’Europa, le future imprenditrici restano affascinate e incuriosite dal mix di radici cinesi e dalle influenze coloniali inglesi di Hong Kong. Nel corso dei primi mesi, esplorando insieme la città, Paola Bianchi e Sofia Zanchini si ritrovano a percorrere insieme il vecchio quartiere di Sham Shui Po, che ospita negozi di tessuti, sete e lini pregiati, così come piccole botteghe degli anni trenta, che vendono bottoni e perline di ogni tipo. Le due amiche si innamorano subito di questa zona autentica e da qui nasce la loro idea di creare un nuovo progetto nel campo della moda: The Tangerine Road.

The Tangerine Road

L’autrice dell’articolo, Benedetta Benassi, indossa un abito “stampa pavone”, considerato un’icona di The Tangerine Road

Formazione differente, passione comune

Il percorso di vita personale e professionale delle due amiche e socie, prima di sfociare nell’incontro che cambierà la loro vita ad Hong Kong, è molto differente.

Fiorentina, laureata in economia, Paola Bianchi, prima di co-fondare The Tangerine Road lavora per dieci anni nel settore del fashion, prima in Italia, occupandosi di marketing e comunicazione per Pucci, e successivamente a Londra, per un altro noto marchio inglese. La sua passione per la moda ed il colore la spinge a scegliere i tessuti dalle stampe più variopinte ed originali, con le quali si realizzeranno i primi capi della collezione.

Sofia Zanchini, nata e cresciuta a Roma e laureata in Lettere e Filosofia, sviluppa la sua carriera nel campo della comunicazione e degli eventi culturali, prima di trasferirsi a Londra e successivamente ad Hong Kong con il marito ed i suoi tre bambini. Spiega la co-fondatrice di The Tangerine Road:

Con la nascita dei miei tre figli mi sono dedicata a loro e dovendo seguire mio marito negli spostamenti lavorativi ho lasciato la mia attività in Italia. Non immaginavo che la mia esperienza professionale mi sarebbe tornata utile in questo nuovo progetto imprenditoriale.

L’origine del nome The Tangerine Road

The Tangerine Road

Il nome The Tangerine Road nasce da una molteplicità di spunti: l’usanza locale di regalare mandarini (tangerine) in occasione del Capodanno cinese come offerta di prosperità e benessere per il nuovo anno e la famosa Silk road, la via della Seta, attraverso cui nell’antichità si scambiavano the, spezie, tappeti e soprattutto cultura e conoscenza di usi e costumi diversi.

Nel logo, il nome è legato all’elegante foglia del ginkgo, con la sua particolare forma a ventaglio. È un albero antichissimo, originario della Cina, paese dal quale le due socie restano affascinate. Il primo abito che realizzano insieme, infatti, viene battezzato Shanghai dress.

Paola e Sofia iniziano a produrre e vendere i primi capi ad Hong Kong, inizialmente ad amiche e conoscenti, poi, visto il riscontro positivo delle clienti, tramite dei “pop up shop” che vengono regolarmente organizzati in alcune location nel centro di Hong Kong.

I vantaggi di operare sul mercato asiatico

La sinergia professionale tra le due imprenditrici è totale. Oltre alla moda, anche la passione per i viaggi in Oriente aiuta Paola e Sofia a trovare ispirazione per il loro nuovo progetto imprenditoriale. Ogni modello infatti prende spunto dai colori, dall’architettura, dalla natura o dagli animali di una città o di un luogo dell’Asia che Paola e Sofia hanno visitato o che vorrebbero visitare. Spiega Sofia Zanchini:

Da Hong Kong con Paola abbiamo avuto la possibilità di visitare Birmania, Cambogia, Thailandia, Vietnam, Australia, Giappone, Nuova Zelanda e dopo ogni viaggio tornavamo cariche di idee e bellissimi tessuti etnici, scovati nei mercati di Hoi An, di Bangkok o di Yangon. Durante un viaggio In Giappone siamo state colpite dall’eleganza Zen dei giardini orientali e questa estetica essenziale e armonica ci ha ispirato nella ricerca di tessuti come con cui abbiamo realizzato morbidi abiti in seta e gonne lunghe.

The Tangerine Road

Tra problemi e opportunità

Benché oggi siano soddisfatte dei risultati ottenuti, la strada verso l’affermazione del marchio The Tangerine Road per le due imprenditrici italiane non è stata tutta in discesa. Spiega Sofia Zanchini:

Lavorare con una sartoria cinese rappresenta una bella sfida, non solo per la barriera linguistica, dato che non tutti parlano l’inglese, ma anche per le profonde differenze culturali. Piano piano, però, con pazienza e determinazione, abbiamo imparato a lavorare insieme in maniera produttiva e flessibile e ad ottenere i risultati che desideravamo.

The Tangerine Road

Sofia e Paola puntano a far crescere il marchio dandogli una visibilità internazionale, obiettivo che stanno perseguendo anche grazie al trasferimento di Paola a Singapore nel 2019.

 Inizialmente temevamo che il nostro progetto ne avrebbe risentito, invece siamo riuscite a trasformare la difficoltà di vivere in due posti diversi, in un’opportunità di crescita ed espansione. Anche a Singapore, infatti, abbiamo iniziato a fare i primi pop-up shop per far conoscere il nostro marchio ed il riscontro delle clienti è stato ottimo.

L’ambizione di Paola e Sofia è quella di continuare a supportare gli artigiani locali e limitare l’impatto ambientale della loro attività. Per questo hanno scelto di non stampare seta ex-novo, bensì di utilizzare piccoli stock di tessuto già prodotto. Una decisione che consente di evitare sprechi di tessuto e di differenziare l’offerta attraverso numerose capsule collection che propongono durante l’anno.

Attualmente Paola e Sofia hanno clienti non solo ad Hong Kong e Singapore, ma anche in Europa e in diversi altri paesi del mondo e stanno sviluppando anche un sito di e-commerce.

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