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8 curiosità da visitare in Svizzera

Per molti connazionali la Svizzera è sinonimo di piste da sci o di banche d’affari. Ma il Paese transalpino è anche una meta turistica godibilissima in tutte le stagioni, soprattutto di questi tempi. La pandemia, infatti, ha cambiato il nostro modo di vivere e anche quello di viaggiare. Non possiamo più prendere l’aereo come se fosse un autobus e non possiamo spostarci con la facilità di un tempo, ma la voglia di scoprire paesi e luoghi è rimasta intatta. E a volte capita di trovare mete interessanti laddove non avremmo creduto.

Qui trovate 8 curiosità da visitare in Svizzera. Paese che come molti altri ha visto ridurre drasticamente il numero di turisti e che ha avviato una campagna di promozione del territorio che ha visto coinvolti anche Roger Federer e Robert De Niro, come protagonisti di un simptico video dal titolo “No Drama” realizzato da Svizzera Turismo. Una sorta di marketing al negativo che in realtà esalta le meraviglie svizzere.

Ecco dunque le 8 curiosità da visitare in Svizzera.

La tomba di Coco Chanel

Presso il cimitero di Bois-de-Vaux a Losanna (Route de Chavanne 2). Può sembrare strano passeggiare nei vicoli di un cimitero. Eppure, questo è esattamente ciò che il suo architetto, Alphonse Laverrière, aveva in mente quando l’ha progettato. Ed è qui che Gabrielle Bonheur Chanel stilista, modista e designer francese famosa per le sue creazioni di haute couture e profumi, è stata sepolta dopo essere deceduta nella sua camera del Ritz, a Parigi, il 10 gennaio del 1971. La stilista ha vissuto molti anni a Losanna sia in noti alberghi che nel quartiere di Sauvabelin, dove aveva acquistato una proprietà. In questa tomba, sormontata da una stele con cinque teste di leone (suo segno zodiacale), che non è sulla tomba stessa, ma di fronte ad essa, è presente il suo ultimo desiderio, espresso chiaramente: «Je ne veux pas de pierre sur ma tête, au cas où je voudrais ressortir» (Non voglio una pietra sulla mia testa nel caso in cui volessi uscire di nuovo).

toma di coco chanel
Glacier 3000 Peak Walk By Tissot

C’è solo un ponte sospeso al mondo che collega due cime di montagna: il Peak Walk di Tissot. Si trova a Glacier 3000 e vi invita a vivere un’avventura che non dimenticherete mai! Questo ponte è l’ultima avventura sul ghiacciaio: collega la cima inferiore (View Point) con la cima principale, 5 metri più in alto (Scex Rouge) e porta tutti i visitatori in quota. Il ponte, lungo 107 metri e largo 80 centimetri, offre una magnifica vista sulle Alpi: il Cervino, il Monte Bianco, l’Eiger, il Mönch e la Jungfrau sono le cime visibili più note e attirano sguardi di meraviglia che si perdono in lontananza. Il ponte sospeso è accessibile gratuitamente ed è aperto tutto l’anno, a seconda delle condizioni meteorologiche. Sconsigliato portare cani in quanto il ponte presenta dei fori e spesso i padroni sono costretti a prenderli in braccio per la paura del vuoto.

8 curiosità da visitare in Svizzera

La forchetta gigante dell’Alimentarium a Vevey

Progettata dall’artista di Neuchâtel Jean-Pierre Zaugg (morto il 25 giugno 2012) per il decimo anniversario dell’Alimentarium. L’opera d’acciaio inossidabile (alta 8 metri e larga 1,3 metri) è stata piantata nel lago di fronte al museo nel febbraio 1995 per un anno. La Forchetta si è poi trasferita a Littau (LU) per decorare il giardino della fabbrica di posate di Berndorf. Nel settembre 2007, l’utensile ha fatto un ritorno alla mostra temporanea Couverts découverts. Nella primavera dello stesso anno un comitato di sostegno ha fatto circolare una petizione per chiederne la conservazione. Il risultato è stato che la Forchetta gigante è autorizzata a far parte del paesaggio del lago Lemano. E dal 2014, è stata registrata nel Guinness World Records come la più grande forchetta del mondo.

8 curiosità da visitare in Svizzera

L’omaggio di Tolochenaz ad Audrey Hepburn

La famosa attrice, per sfuggire al trambusto di Hollywood, ha vissuto circa 30 anni in questa piccola cittadina nei pressi di Morges, in una casa che lei stessa ha chiamato “La Paisible”. La Hepburn ha lasciato la sua impronta sulla città e i suoi abitanti con la sua eleganza, semplicità e gentilezza. Dall’Hôtel-de-Ville di Morges, dove si è sposata nel 1969, al mercato dove andava di solito, passando per la drogheria Dumas, la cui porta sul retro le permetteva di sfuggire ai paparazzi. Nel 1988 scelse di impegnarsi con l’UNICEF per usare la sua fama e la sua rete per aiutare i poveri.

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Chateau de Chillon

Questo è il castello che ha ispirato la Disney per la favola “La Sirenetta” in cui Ariel cerca di far innamorare il suo principe, che non puo’ sentire il suono della sua voce perché sotto incantesimo. È visitabile anche senza guida. Il personale alla reception è gentile e provvede a consegnarvi una piccola cartina del castello nella lingua che desiderate. Se fate i biglietti online potete evitare di fare la coda soprattuto quando in estate fa molto caldo. All’interno è presente un piccolo store, ideale per acquistare souvenir interamente dedicati al luogo. L’isola rocciosa su cui è costruito il castello era sia una protezione naturale che una posizione strategica per controllare il passaggio tra il nord e il sud dell’Europa. La fortezza, costruita su un’isola reale, ha la forma di un ovale. Misura circa 100m per 50m. Prende anche il suo nome dalla roccia, da una lingua antica, in cui la parola “Chillon” significa piattaforma rocciosa.

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Freddy Mercury e la città di Montreux

Quando apriva le tende al mattino, in accappatoio e con in mano una tazza di the earl grey, Freddie Mercury, la voce fiammeggiante dei Queen, poteva guardare il lago Lemano e le montagne dalla finestra del suo appartamento di Montreux, acquistato all’inizio del 1991. Un altro passo ed era sulla sua terrazza con la sensazione di galleggiare tra aria e acqua, come i gabbiani che evoca in “A Winter’s Tale”, canzone pubblicata nel 1995, quattro anni dopo la sua morte. La vista gli aveva ispirato un testo sereno: “C’è una specie di magia nell’aria / Che bella vista / Una scena mozzafiato”. Conclude: “Sto sognando?”. Il 5 settembre 1991, 80 giorni prima della sua morte, gli fu regalata una torta di compleanno originale per i suoi 45 anni: inventata da Jane Asher’s Party Cakes di Londra, riproduceva la facciata dell’edificio di Montreux in marzapane e zucchero a velo. Il frigorifero traboccava sempre di bottiglie di champagne e di vino della regione, in particolare di Saint-Saphorin (nel Lavaux oggi patrimonio mondiale dell’Unesco), di cui non ne rimaneva mai sprovvisto. Verso la fine dei suoi giorni, Freddie Mercury aveva rinunciato ai suoi trattamenti. La star ha lasciato Montreux per sempre l’11 novembre ed è andata nella sua villa londinese, Garden Lodge a Kensington. Lì, è morto per un ictus il 24 novembre. Montreux gli ha eretto una statua di 3 metri il 25 novembre 1996 alla fine della Place du Marché. Il suo sguardo è ora rivolto per sempre verso il lago e le montagne. Il paradiso terrestre che amava tanto e nel quale lungo le strade aleggia la musica delle sue canzoni.

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Ginevra, la città in cui è stata assassinata la principessa Sissi.

Elisabeth Amelie Eugenie di Wittelsbach, duchessa in Baviera e più tardi, attraverso il matrimonio, imperatrice d’Austria e regina d’Ungheria, di Boemia e del Lombardo-Veneto, nacque il 24 dicembre 1837 a Monaco, nel Regno di Baviera, e morì il 10 settembre 1898 a Ginevra. Si proprio a Ginevra, lungo il lago, dove un giorno correndo mi sono imbattuta in una targa che ne ricordava l’omicidio per mano di un anarchico italiano. Lo scrittore Mark Twain, che li si trovava, scrisse ad un amico: “Nemmeno l’assassinio di Cesare avrebbe potuto scuotere il mondo quanto quello di Elisabetta”. Il giorno seguente, di domenica, la gente fece la coda per firmare il libro di condoglianze presso l’Hotel Beau-Rivage dove soggiornava la principessa.

8 curiosità da visitare in Svizzera

Il festival dei tulipani

E rimanendo nella svizzera francese, a Morges, che si può godere di questo gioiello. Un vero e proprio festival che si svolge ogni anno da fine marzo a metà maggio nel Parc de l’Indépendance, situato tra il castello di Morges e la riviera. Il Parc de l’Indépendance offre, in tutte le stagioni, un magnifico scenario verde e presenta 50 varietà di alberi come imponenti castagni o sequoie giganti. Si trova a pochi metri dal centro storico della città, dal pontile, dai ristoranti e dai negozi. Creata in occasione del 50° anniversario della Société Vaudoise d’Horticulture nel 1971, la Festa dei Tulipani delizia ancora i numerosi visitatori annuali provenienti dalla Svizzera e dall’estero con innumerevoli varietà. Il parco è accessibile in ogni momento e completamente gratuito e nell’ultima giornata di festival è possibile acquistare dei bulbi di tulipano.

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